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Accordo Italia-Algeria sul gas

Lunedì 11 aprile Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, è stato in visita ad Algeri. Il premier ha incontrato il Primo Ministro della Repubblica Democratica e Popolare di Algeria, Aïmen Benabderrahmane. Successivamente ha deposto una corona di fiori al Monumento dei Martiri, per poi recarsi al Palazzo “El Mouradia” dove ha avuto un bilaterale con il Presidente della Repubblica, Abdelmadjid Tebboune.

Durante l’incontro si è svolta la cerimonia di firma della Dichiarazione di intenti sulla cooperazione nel settore dell’energia tra il Governo italiano e il Governo della Repubblica Algerina. A questa si è aggiunto un accordo tra ENI e SONATRACH che consentirà di aumentare le esportazioni di gas verso l’Italia utilizzando le capacità disponibili di trasporto del gasdotto TransMed/Enrico Mattei.

“Subito dopo l’invasione dell’Ucraina, avevo annunciato che l’Italia si sarebbe mossa con rapidità per ridurre la dipendenza dal gas russo. Gli accordi di oggi sono una prima, significativa risposta a questo obiettivo strategico, ne seguiranno altre. Il Governo è al lavoro per difendere i cittadini e le imprese dalle conseguenze del conflitto”, ha affermato il Presidente Draghi nel corso delle dichiarazioni alla stampa.

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L’Algeria oggi è il secondo fornitore del’Italia dopo la Russia. La produzione è circa di 90 miliardi di metri cubi, meno di un terzo finisce all’Italia. 

Secondo gli esperti l’accordo tra Italia e Algeria sull’aumento dell’esportazione del gas non è risolutivo. Le infrastrutture del paese africano sono obsolete e bisognose di ammodernamenti. 

L’Algeria  è anche un paese instabile e vicino alla Russia, soprattutto sul piano militare e dell’intelligence. Ed è anche uno dei 35 paesi che si sono astenuti nella Onu contro la Russia in relazione all’invasione dell’Ucraina.