Alexei Gorinov, l’oppositore di Putin è stato condannato a 7 anni di carcere

Alexei Gorinov, deputato del distretto municipale Krasnoselsky di Mosca ed oppositore di Putin, è stato condannato a 7 anni di carcere per aver diffuso “notizie false” sull’esercito russo. Insieme a Gorinov è imputata anche la collega Yelena Kotyonochkina, ma è riuscita a lasciare la Russia prima di essere arrestata e ora è nella lista dei ricercati internazionali.
Si tratta della prima condanna sulla base della “legge bavaglio” entrata in vigore il 15 marzo.
Ad oggi ci sarebbero  50 persone che rischiano il carcere e circa 200 hanno ricevuto multe minori.

Nonostante la condanna, Gorinov ha continuato a protestare in tribunale, tirando fuori un cartello con scritto: «Avete ancora bisogno di questa guerra?».

Le legge bavaglio

Lo scorso 15 marzo il parlamento russo ha votato all’unanimità l’emendamento che modifica il Codice penale per contenere la diffusione di ‘fake news’. Nella fattispecie la norma prevede fino a 15 anni di reclusione e sanzioni per chi diffonde “notizie false” sulla guerra in Ucraina e sulle forze armate.

Questa norma ha determinato la chiusura di diverse testate giornalistiche indipendenti e dei canal tv e radio di opposizione.

Immagine di copertina:Nexta 

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