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Arabia Saudita, scarcerata l’attivista dei diritti delle donne Loujain al-Hathloul

Dopo 1000 giorni di carcere, l’attivista dei diritti delle donne Loujain al-Hathloul  è stata scarcerata. 

La storia

Loujain è stata arrestata per la seconda volta nel maggio 2018 perché era tra le prime donne a mettersi alla guida di un’automobile. Insieme agli altri attivisti, Loujain  conduceva una campagna pacifica per il diritto alla guida, per porre fine al sistema di tutela maschile e per la giustizia e l’uguaglianza delle donne in Arabia Saudita.

Durante la sua prigionia ha subito numerose violazioni dei diritti umani, tra cui maltrattamenti, violenza sessuale e torture. Inoltre nei primi mesi di carcere non ha potuto vedere nemmeno i suoi familiari e i legali.

Il 28 dicembre 2020 è stata condannata a cinque  anni e 8 mesi per spionaggio in favore di una potenza straniera e cospirazione contro il regno saudita.

Il 10 febbraio 2021 il tribunale ha  sospeso due anni e 10 mesi la  detenzione di Loujain, dopo una serie di pressioni internazionali. Ma ha anche respinto l’accusa secondo cui l’attivista avrebbe subito torture  in carcere.
L’annuncio della scarcerazione è arrivato dopo che il presidente  Joe Biden ha promesso una linea dura con Riad sui diritti umani.

La sorella Lina ha dichiarato che, nonostante gli sviluppi positivi della vicenda, Louijain non è del tutto libera, perchè la sua pena è stata solo sospesa e in più le viene imposto il divieto di viaggiare.