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Le cause del caro benzina e gasolio

Il prezzo della benzina e del gasolio ha superato la soglia di due euro al litro. Si tratta di un aumento insostenibile soprattutto per gli autotrasportatori, che da lunedì saranno nuovamente in sciopero. La guerra in Ucraina incide, ma relativamente. Le variabili che stanno influenzando il prezzo del barile riguardano la domanda che è maggiore dell’offerta, il valore del dollaro, le politiche dell’Opec, l’inflazione, l’accisa e l’Iva. 

Le cause 

Innanzitutto ci troviamo in un periodo di ripresa economica post covid, di conseguenza la crescita economica è accompagnata da un aumento della domanda rispetto all’offerta, e quindi il prezzo del petrolio tende ad aumentare.

L’altra causa è l’andamento del prezzo del Brent, il petrolio estratto nel Mar Nero che è un riferimento per i prezzi mondiali. Dall’inizio dell’anno, il prezzo del Brent è aumentato del 10%, l’andamento è cresciuto ulteriormente, in seguito all’invasione della Russia in Ucraina. L’aumento del prezzo del Brend è stato deciso la scorsa settimana dall’Opec+, l’alleanza di 23 paesi produttori di petrolio guidata dal’Arabia Saudita. L’Opec+ ha stabilito di mantenere la produzione del petrolio sui 400mila barili di petrolio al giorno, nonostante la richiesta degli Usa, dell’Ue e di altri stati non-Opec di aumentare la produzione per far abbassare il prezzo.

Un’altra causa è l’effetto del cambio tra dollaro e euro. In questo periodo il valore del dollaro è aumentato e l’effetto sfavorevole all’euro ha determinato l’aumento del prezzo del petrolio (benzina e gasolio).

Il petrolio costa di più anche causa dell’inflazione che corre dall’inizio del 2022. Di conseguenza costano di più anche le varie fasi industriali: dall’estrazione alla trasformazione del petrolio in benzina e gasolio.

A definire l’aumento della benzina ci sono anche l’accisa e l’Iva. L’accisa è una tassa indiretta che negli anni è sempre aumentata. Erano 18 le accise sui carburanti, ma nel 1995 sono state inglobate in un’unica imposta indifferenziata. Il legislatore le ha sempre utilizzate per fronteggiare disastri naturali e altre situazioni di emergenza. 

Secondo l’ultima rilevazione del ministero della Transizione Ecologica l’accisa e l’Iva pesano per il 55,3% sul prezzo finale della benzina.  L’accisa sulla benzina è pari a 728,40 euro per mille litri. 

 Per affrontare il caro benzina e gasolio, In questi giorni il governo Draghi starebbe studiando un piano per ridurre le tasse sulla benzina. Una delle idee sarebbe la sterilizzazione dell’Iva.