Categoria: attualità

  • La manifestazione nazionale “Europe For Peace” a Roma

    La manifestazione nazionale “Europe For Peace” a Roma

    Sabato 5 ottobre a Roma, in Piazza San Giovanni in Laterano, si svolgerà la manifestazione nazionale “Europe for Peace” per chiedere il cessato il fuoco e il negoziato per la pace in Ucraina. L’inaccettabile invasione dell’Ucraina da parte della Russia ha riportato nel cuore dell’Europa la guerra che si avvia a diventare un conflitto globale tra blocchi militari con drammatiche conseguenze per la vita e il futuro dei popoli ucraino, russo e dell’Europa intera. 

    Le tante organizzazioni e i cittadini che parteciperanno alla manifestazione di sabato condannano l’aggressore, rispettano la resistenza ucraina, si impegnano ad aiutare, sostenere, soccorrere il popolo ucraino.

    Cosa chiede la piazza di sabato

    I manifestanti di sabato chiedono al Segretario Generale delle Nazioni Unite di convocare urgentemente una Conferenza Internazionale per la pace, per ristabilire il rispetto del diritto internazionale, per garantire la sicurezza reciproca e impegnare tutti gli Stati ad eliminare le armi nucleari, ridurre la spesa militare in favore di investimenti.

    Il programma di sabato 

    Ritrovo ore 12.00 – Piazza della Repubblica
    Partenza corteo ore 13.00
    Inizio interventi dal Palco ore 15.00 – Piazza San Giovanni in Laterano


  • I viceministri e sottosegretari del governo Meloni

    I viceministri e sottosegretari del governo Meloni

    Lunedì il Consiglio dei Ministri ha nominato trentanove Sottosegretari. Dei nuovi Sottosegretari, otto assumeranno le funzioni di Viceministro, con deleghe che saranno successivamente loro attribuite a norma dellarticolo 10, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400.

    Chi sono i sottosegretari

    I sottosegretari di stato e i vice ministri  supportano ministro di competenza ed esercitano i compiti ad essi delegati con decreto interministeriale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Possono intervenire quali rappresentanti del Governo, alle sedute alle Camere e delle commissioni parlamentari. 

    Viceministri 

    Viceministro agli Esteri: Edmondo Cirielli (Fratelli d’Italia)

    Viceministro alla Giustizia: Francesco Paolo Sisto (Forza Italia)

    Viceministro Economia-Finanza: Maurizio Leo (Fratelli d’Italia)

    Viceministra del Lavoro e politiche sociali: Maria Teresa Bellucci (Fratelli d’Italia)

    Viceministro Sviluppo economico: Valentino Valentini (Forza Italia)

    Viceministri alle Infrastrutture: Galeazzo Bignami (Fratelli d’Italia), Edoardo Rixi (Lega)

    Viceministra dell’Ambiente: Vania Gava (Lega)

    I sottosegretari nominati 

    Presidenza del Consiglio

    • Giovanbattista Fazzolari (attuazione del programma di Governo)
    • Giuseppina Castiello, Matilde Siracusano (rapporti con il Parlamento)
    • Alessio Butti (innovazione tecnologica)
    • Alberto Barachini (informazione ed editoria)
    • Alessandro Morelli (coordinamento della politica economica)

    Esteri e cooperazione internazionale

    Giorgio Silli, Maria Tripodi

    Interno

    Wanda Ferro, Nicola Molteni, Emanuele Prisco

    Giustizia

    Andrea Delmastro Delle Vedove, Andrea Ostellari

    Difesa

    Matteo Perego, Isabella Rauti

    Economia e finanze

    Lucia Albano, Federico Freni, Sandra Savino

    Imprese e made in Italy

    Fausta Bergamotto, Massimo Bitonci

    Ambiente e sicurezza energetica

    Claudio Barbaro

    Agricoltura e sovranità alimentare

    Luigi D’Eramo, Patrizio Giacomo La Pietra

    Infrastrutture e mobilità sostenibili

    Tullio Ferrante

    Lavoro e politiche sociali

    Claudio Durigon

    Istruzione e merito

    Paola Frassinetti

    Università e ricerca

    Augusta Montaruli

    Cultura

    Lucia Borgonzoni, Gianmarco Mazzi, Vittorio Sgarbi

    Salute

    Marcello Gemmato

     

    Immagine copertina. Palazzo Chigi 


  • 25 anni fa il Parlamento italiano approvava la legge per la messa al bando delle mine antiuomo

    25 anni fa il Parlamento italiano approvava la legge per la messa al bando delle mine antiuomo

    Il 29 ottobre 1997 il Parlamento italiano approvava la Legge n° 374 per la messa al bando delle mine antiuomo, vietandone l’uso, la ricerca tecnologica, la fabbricazione, la vendita, la cessione a qualsiasi titolo, l’esportazione, l’importazione, la detenzione, persino la cessione di brevetti.

    Questo importante risultato fu reso possibile anche grazie al forte impegno di Emergency, che sfruttò uno strumento semplice quanto efficace: le cartoline. Sul fronte c’erano scritti  i nomi dei pazienti dell’ospedale di Emergency a Sulaimaniya, nel Kurdistan iracheno, sul retro i punti da inserire nel disegno di legge per chiedere la messa al bando delle mine antiuomo.

    Insieme  a EMERGENCY si mobilitarono diverse altre realtà e la carta stampata, attraverso uscite su riviste e periodici.

    Lo straordinario risultato fu che  1 milione di cartoline furono firmate e inviate da privati cittadini al Quirinale, all’allora Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro: il ministro degli Esteri affermò di impegnarsi anche per la distruzione degli ordigni posseduti, in seguito a «le sollecitazioni del Parlamento Nazionale e le crescenti preoccupazioni dell’opinione pubblica italiana» che avevamo contribuito a mobilitare.

    A dicembre del 2021 è stata varata in Italia la legge n° 220 “Misure per contrastare il finanziamento delle imprese produttrici di mine antipersona, di munizioni e submunizioni a grappolo” che ha esteso il divieto di finanziamento ai produttori anche per questi ordigni.

    Il Trattato internazionale per la messa al bando delle mine del 1997 

    Il Trattato internazionale per la messa al bando delle mine del 1997 vieta l’uso, la produzione, lo stoccaggio e il trasferimento di mine antiuomo. La Russia non è tra i 164 paesi che hanno aderito al trattato. Mentre l’Ucraina ha firmato il trattato di divieto il 24 febbraio 1999, ma è diventata uno stato parte il 1 giugno 2006.

    Tutt’oggi diversi Paesi grandi produttori di armi, non lo hanno firmato. Tra questi, Russia, Cina, Stati Uniti, Pakistan, India, Iran, le due Coree. Ferme nei magazzini legali e illegali di tutto il mondo si trovano milioni di mine, pronte per essere utilizzate.

    Milioni di mine disseminate nel mondo continuano a uccidere 

    A fine 2020, più di 187 km² risultavano minati in Afghanistan. Ancora oggi, negli ospedali di Emergency  Paese si ricevono  feriti da mine e ordigni inesplosi.

    L’Iraq è tra i Paesi più contaminati al mondo per estensione del territorio minato: nel Landmine Monitor 2021 si stimano circa 1.119,95 km² di superficie contaminata, e ulteriori 596,27 km² di contaminazione da IED (ordigni esplosivi improvvisati).

    L’eredità di decenni di guerre: con il vicino Iran tra il 1980 e il 1988, la prima guerra del Golfo del 1991 e l’invasione della coalizione internazionale a guida statunitense del 2003. Alla contaminazione del suolo iracheno ha poi significativamente contribuito, con mine improvvisate e altri ordigni esplosivi, l’occupazione di larghe porzioni di territorio da parte di Daesh tra il 2014 e il 2017.

    Alla fine dei combattimenti, nel 2017, nel Paese si contavano ancora almeno 20 milioni di mine e tra i 2 e i 6 milioni di altri residui bellici esplosivi: il totale effettivo rimane incerto ed è probabilmente superiore. Dal 2015, in Iraq è attiva una missione dell’UNMAS, l’agenzia ONU per l’Azione contro le Mine: bonificare l’intero Iraq, ai ritmi attuali, potrebbe richiedere decenni, se non secoli.

    Il Kurdistan iracheno è tra le aree più contaminate al mondo: proprio qui si concentra l’attività di EMERGENCY grazie al Centro di riabilitazione e reintegrazione sociale di Sulaimaniya, che è diventato un punto di riferimento per tutto il Paese, ma anche per la Siria e l’Iran.

    Sono oltre 13.500 le protesi garantite in Iraq a pazienti mutilati da mine, residuati bellici, ordigni esplosivi improvvisati: più di 300 solo nei primi 6 mesi del 2022.

     

    APPROFONDISCI ANCHE: Human Rights Watch accusa la Russia di usare le mine antiuomo

    Immagine di copertina: Atlante Guerre