Corno d’Africa: con la siccità aumentano i matrimoni precoci e le mutilazioni genitali femminili

Il tasso di ragazze e giovani anche di 12 anni costrette al matrimonio forzato e alle mutilazioni genitali femminili (FGM) è a un livello allarmante in Corno d’Africa, mentre la più grave siccità degli ultimi quarant’anni spinge le famiglie sull’orlo della disperazione. E’ l’allarme lanciato dall’Unicef.

Stiamo vedendo un tasso allarmante di matrimoni precoci e Mutilazioni Genitali Femminili nel Corno d’Africa – con famiglie indigenti che organizzano il matrimonio di ragazze di appena dodicenni con uomini che hanno più di cinque volte la loro età” – ha dichiarato Andy Brooks, consulente regionale dell’UNICEF per la protezione dell’infanzia nell’Africa orientale e meridionale. “I Matrimoni Precoci e le Mutilazioni Genitali Femminili pongono fine all’infanzia – portando le ragazze fuori dalla scuola e rendendole maggiormente vulnerabili a violenza domestica e povertà per la vita. Questi dati non catturano la portata del problema: vaste zone del Corno d’Africa non hanno strutture specializzate dove poter segnalare i casi. Questa è una crisi dei bambini e abbiamo urgentemente bisogno di maggiori finanziamenti per aumentare la nostra risposta in Etiopia, Kenya e Somalia, non solo per salvare vite umane nel breve termine, ma anche per proteggerle nel lungo periodo“.

La gravissima siccità

Nel corso di due anni sono mancate 4 stagioni delle piogge – distruggendo i raccolti e il bestiame e prosciugando le fonti d’acqua. Le previsioni indicano che anche le prossime piogge di ottobre-dicembre potrebbero non verificarsi.

Le popolazioni temono il ripresentarsi della carestia avvenuta nel 2011, che ha ucciso migliaia di persone, molti dei quali erano bambini al di sotto dei cinque anni.

Etiopia, Somalia e Kenya, hanno registrato un numero significativamente più alto di bambini gravemente malnutriti ammessi a cure nei primi tre mesi del 2022, rispetto allo stesso periodo nel 2021: in Etiopia il tasso è stato più alto del 27%, in Somalia del 48%, e in Kenya del 71%.

La ricerca dell’Unicef

Secondo l’analisi dell’UNICEF, nelle regioni dell’Etiopia più colpite dalla siccità, il matrimonio precoce è in media più che raddoppiato nell’arco di un anno. Il numero di bambini a rischio di lasciare la scuola in EtiopiaKenya e Somalia, a causa dell’impatto della crisi è triplicato in tre mesi – lasciando un ampio numero di ragazze adolescenti esposte a una serie di rischi per la protezione dell’infanzia, che comprendono le mutilazioni genitali femminili e il matrimonio precoce.

I genitori ricorrono ai matrimoni precoci per assicurarsi la dote che aiuti le famiglie, per avere una bocca in meno da sfamare o nel tentativo di aiutare la sposa a entrare in una famiglia più agiata.

I dati sui matrimoni precoci e sulle mutilazioni genitali femminili sono molto limitati, a causa della mancanza di denunce e servizi nella regione. In base ai dati disponibili del governo e delle valutazioni umanitarie, l’Unicef ha rilevato che il numero dei bambini a rischio di abbandono scolastico in Etiopia, Kenya e Somalia a causa dell’impatto della siccità è triplicato in 3 mesi – da 1,1 milioni a 3,3 milioni di bambini stimati.
In Etiopia, secondo fonti del governo locale, i matrimoni precoci sono aumentati in media del 119% nelle regioni più colpite dalla siccità – Somali, Oromia, Regione delle Nazioni, Nazionalità e Popoli del Sud (SNNP)– tra gennaio e aprile 2022 rispetto allo stesso periodo nel 2021. Nello stesso lasso di tempo, i casi di mutilazioni genitali femminili nella SNNP sono aumentati del 27%.
In Kenia, in 14 delle 23 contee colpite dalla siccità le Mutilazioni Genitali Femminili raggiungono tassi di prevalenza del 98%.

 

Sostieni il blog 

annalisacatapano.it è un blog di approfondimento indipendente e gratuito. L’obiettivo è approfondire in maniera trasparente e oggettiva  le tematiche di attualità. Il lavoro di ricerca e approfondimento però richiedono tempo  e risorse. Una donazione, anche minima, sostiene il lavoro che c’è dietro e permette a tutti l’accesso gratuito ai contenuti.