La Corte Suprema Usa annulla la storica sentenza che garantisce il diritto di abortire

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La Corte Suprema degli Stati Uniti ha annullato la storica sentenza Roe e Casey del 1973 che garantisce l’accesso all’interruzione volontaria di gravidanza su tutto il territorio nazionale.

La decisione che era già stata anticipata a maggio dal Politico, è stata presa con 6 voti a favore e 3 contrari. Ora i singoli Stati sono  liberi di applicare le loro leggi in materia.

“La sentenza Roe e Casey è sempre stata sbagliata”- ha scritto nelle motivazioni il giudice conservatore Samuel A. Alito Jr. “È tempo di rispettare la Costituzione e riconsegnare il tema dell’aborto ai rappresentanti eletti dalle persone”, ha aggiunto Alito.

Le conseguenze della sentenza

La sentenza che ha effetto immediato, renderà difficile abortire nei 13 Stati in cui le leggi limitano l’aborto. Già Texas, Missouri il divietò è entrato in vigore, mentre in Kentacky, Luoisiana, Arkansas, Dakota, Okhlaoma avverrà nei prossimi giorni o settimane. 

Non solo, la decisione della Corte potrebbe ribaltare altre sentenze che riguardano i diritti delle donne. Nelle motivazioni scritte dal giudice conservatore Clarence Thomas si legge che in futuro la Corte potrà riconsiderare alcune sentenze che regolano i matrimoni gay, l’utilizzo della contraccezione e i rapporti fra due persone dello stesso sesso.

Le reazioni politiche

Per Obama questa sentenza attacca i diritti fondamentali di milioni di americani.

“Per colpa di Donald Trump, Mitch McConnell, le donne americane oggi hanno meno diritti” ha commentato Nancy Pelosi.

Per l’OMS la rimozione dell’accesso all’assistenza all’aborto metterà più donne e ragazze a rischio di aborti illegali con conseguenti problemi di sicurezza.

“Oggi è un giorno triste per la Corte suprema e il Paese. La Corte suprema Us ha portato via un diritto costituzionale” ha dichiarato Joe Biden. Ha lanciato un appello a Capitol Hill per ripristinare la sentenza sul diritto all’aborto come legge federale, dopo che la Corte suprema Usa l’ha abolita. “Ora la palla passa al Congresso”, ha detto, promettendo che la sua amministrazione resterà vigile.

“La sentenza della corte suprema americana cancella mezzo secolo di battaglie per i diritti delle donne e ci dice che non dobbiamo mai considerare un progresso come acquisito per sempre. Dobbiamo continuare a batterci ogni giorno perché non si torni mai più indietro.” ha dichiarato il ministro della Salute, Roberto Speranza.

 

 

Immagine di copertina: Aj+