Annalisa Catapano

Blog di approfondimento

Saturday, September 18, 2021

Cos’è e come funziona il MES in questa emergenza Covid-19

Uno dei nodi che divide il Governo riguarda il Mes o il fondo salva stati. In particolare ci sarebbe una parte del governo, il PD, che vorrebbe prendere in prestito i soldi dal Mes per poter finanziare le spese sanitarie sostenute con l’emergenza Covid-19 e l’altra parte, il M5S che si oppone perchè implica una cessione della sovranità ed è un debito che si aggiunge agli altri. 

Per quanto riguarda l’opposizione: Fratelli d’Italia e Lega si oppongono, mentre Forza d’Italia è favorevole.
 

Cos’è il Mes

Il Mes ( meccanismo europeo di stabilità) è un’organizzazione intergovernativa europea attiva da luglio 2012. Ha sostituito i precedenti meccanismi come FESF (fondo europeo di stabilità finanziario) e MESF ( meccanismo europeo di stabilità finanziaria). 

Ha sede in Lussemburgo ed è gestito da: ministri finanziari dei Paesi membri , dai membri scelti dai ministri finanziari, dal direttore centrale, dal presidente della BCE -Commissionario europeo degli Affari Economici 

La sua funzione è assistere finanziariamente i Paesi membri in difficoltà o  a rischio default. L’assistenza viene data  nel caso in cui la crisi economica di un Paese membro può compromettere l’intera area euro. 

Gli strumenti che vengono utilizzati per erogare i fondi sono: i prestiti a patto che il Paese interessato faccia aggiustamenti macroeconomici (politica fiscale, riforme…) oppure tramite la capitalizzazione indiretta delle banche. 

Il MES ha una dotazione di 700 miliardi di cui 80 miliardi provengono dai singoli membri (l’Italia è la terza contribuente), gli altri 620 miliardi vengono raccolti con l’emissione di bond. 

Come funziona il Mes in emergenza Covid-19 

L’emergenza Covid-19 ha messo in gravissima difficoltà (economica e sanitari) i Paesi membri dell’Europa. Uno dei paesi maggiormente colpiti è l’Italia. Questa situazione ha portato l’Eurogruppo ad approvare una linea di credito di 240 miliardi per gli Stati dell’area euro che vorranno usufruirne. L’unica condizione necessaria è che i fondi vengano utilizzati per sostenere il finanziamento intero dei costi diretti  o indiretti sanitari, di cura e prevenzione dovuti all’emergenza Covid-19. 

Il fondo è operativo dal 1 giugno 2020 al 31 dicembre 2022. I prestiti hanno tassi agevolati: 

-0,07% se i soldi vengono restituiti in 7 anni 

-0,08% per una durata di 8 anni 

L’ammontare del prestito è pari al 2% del Pil del Paese nell’anno 2019. 

Il Presidente dell’Eurogruppo, Mario Centeno, al momento dell’approvazione della linea dei crediti, ha ribadito  che non vi è alcuna condizionalità. 

Il rischio che si paventava in questi giorni è che il Paese membro che richiede il prestito sui mercati potrebbe essere percepito “a rischio”, ma  l’assenza di condizionalità dovrebbe eliminare questa situazione.