in Ambiente

Ex Cemerad, il sito dei rifiuti radioattivi che attende la bonifica completa

Il sito ex Cemerad (Statte -Taranto) da più di 20 anni attende la bonifica completa dai rifiuti radioattivi.
Il sito originariamente ospitava 16.623 fusti suddivisi in 11.567 di rifiuti potenzialmente radioattivi e 5.056 rifiuti radioattivi, ad oggi, dopo le rimozioni, rimangono 3.074 fusti di materiale radioattivo. 

Un passo indietro

Dal 2000 al 2016 il sito è stato posto sotto sequestro dalla Procura di Taranto ed in custodia giudiziaria del Comune di Statte, nella persona del Sindaco.
Nel 2012 l’Ispra, nell’ambito dei controlli nell’area in questione, evidenziò le condizioni precarie dello stabilimento e informò  l’Autorità di Protezione Civile e la Commissione Parlamentare di Inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati.
Dalle valutazioni effettuate dall’ISPRA, sulla base delle documentazioni e ispezioni, fu riscontrata la presenza complessiva di circa 16.500 fusti dei quali circa 3.480 potenzialmente radioattivi e 13.020 potenzialmente decaduti.
Questi fusti erano costituiti da: rifiuti provenienti da attività sanitarie, filtri di condizionamento contaminati dall’evento di Cernobyl e sorgenti radioattivi.

Rilevata l’urgenza e l’indifferibilità delle azioni connesse alla messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi, con Legge 4 Marzo 2015 n.20 recante “Disposizioni urgenti per l’esercizio di imprese di interesse strategico nazionale in crisi e per lo sviluppo della città e dell’area di Taranto”, furono destinati fino a 10 milioni di euro per la messa in sicurezza e gestione dei rifiuti radioattivi nel deposito ex Cemerad. La Presidenza del Consiglio dei Ministri inoltre nominò il Commissario Straordinario, Vita Corbelli.

In seguito l’art. 3bis del Decreto Legge n. 243/16, convertito con modifiche
dalla L. n. 17 del 27.02.2017, dispose che il Commissario Straordinario era autorizzato ad affidare il servizio di trasporto, caratterizzazione e smaltimento dei rifiuti alla ditta Sogin Spa, Società dotata di specifiche ed elevate competenze nella materia.

Al fine di avviare le operazioni di rimozione dei fusti fu redatto, in coordinamento con il Prefetto di Taranto il Piano provinciale di emergenza per il periodo di
svolgimento delle operazioni di allontanamento dei rifiuti radioattivi presenti nel deposito ex Cemerad di Statte.
Successivamente, dopo la verifica dell’eventuale presenza di amianto e l’approvazione del piano operativo, iniziò l’allestimento del cantiere e l’avvio delle attività operative generali. Le operazioni tra progettazione ed esecuzioni sono durati quattro anni.

Situazione attuale del sito

Stando all’ultima relazione del 20 novembre del Commissario Straordinario, nel deposito ex Cemerad sono ancora presenti n. 3.074 fusti, tutti contenenti materiale radioattivo.

Le attività di allontanamento dei restanti fusti radioattivi sono riprese dal 4 dicembre 2019. Per l’emergenza COVID- 19 le attività sono state sospese dal giorno 8 marzo 2020 e sono riprese, nel rispetto delle misure di contrasto e contenimento della diffusione del virus COVID-19, dal 21 aprile 2020.

Nella relazione si dice che sono state riscontrate delle criticità  come l’aumento dei costi di gestione che stanno  comportando una variazione dei costi di intervento e uno slittamento dei tempi previsti nei cronogrammi precedenti per un ulteriore somma pari a circa 3 milioni di euro.  Quindi l’importo complessivo dell’intervento ad oggi è stimato in 13 milioni, quindi non più 10 milioni.
Ma stando alle dichiarazioni della Sogin in sede di audizione presso la Commissione Ecomafie, la bonifica si è arenata anche per la presenza di colli ammalorati in un numero maggiore rispetto al previsto iniziale e per l’esistenza di fusti privi di scheda radiologica, quindi bisognosi di una pre-caratterizzazione.

Il deputato Giovanni Vianello (M5S) tramite una interrogazione al ministro dell’Ambiente ha chiesto aggiornamenti non solo in merito al completamento della rimozione dei fusti e la conseguente bonifica del sito, ma anche  sui tempi per la sottoscrizione da parte del Commissario, nel frattempo cambiato, dell’atto integrativo all’accordo di collaborazione, una nuova formulazione che è stata una conseguenza delle sopraggiunte criticità prima evidenziate.

CEMERAD DI STATTE: interrogazione al ministero dell’Ambiente!

Come molti di voi già sapranno, in Commissione Ecomafie…

Pubblicato da Giovanni Vianello su Venerdì 15 gennaio 2021

 

 

Fonti: http://www.commissariostraordinariocemerad.it/scheda%20sintetica%20cemerad.pdf

http://www.commissariostraordinariocemerad.it/cs_cemerad_13_maggio_2016_031.htm

Messa in sicurezza e gestione dei rifiuti radioattivi in deposito nell’area ex cemerad ricadente nel Comune di Statte

Immagine di copertina: http://www.commissariostraordinariocemerad.it/