Annalisa Catapano

Blog di approfondimento

Monday, September 20, 2021

Ex Cemerad, il sito dei rifiuti radioattivi che attende la bonifica completa

Il sito ex Cemerad (Statte -Taranto) da più di 20 anni attende la bonifica completa dai rifiuti radioattivi.
Il sito originariamente ospitava 16.623 fusti, suddivisi in 11.567 rifiuti potenzialmente radioattivi e 5.056 rifiuti radioattivi. Ad oggi, dopo le rimozioni, rimangono 3.074 fusti di materiale radioattivo. 

Un passo indietro

Dal 2000 al 2016 il sito è stato posto sotto sequestro dalla Procura di Taranto ed in custodia giudiziaria del Comune di Statte, nella persona del Sindaco.

Nel 2012 l’Ispra, nell’ambito dei controlli nell’area in questione, evidenziò le condizioni precarie dello stabilimento e informò  l’Autorità di Protezione Civile e la Commissione Parlamentare di Inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati.
Dalle valutazioni effettuate dall’ISPRA, sulla base delle documentazioni e ispezioni, fu riscontrata la presenza complessiva di circa 16.500 fusti dei quali circa 3.480 potenzialmente radioattivi e 13.020 potenzialmente decaduti.
Questi fusti erano costituiti da: rifiuti provenienti da attività sanitarie, filtri di condizionamento contaminati dall’evento di Cernobyl e sorgenti radioattivi.

Rilevata l’urgenza e l’indifferibilità delle azioni connesse alla messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi, con Legge 4 Marzo 2015 n.20 recante “Disposizioni urgenti per l’esercizio di imprese di interesse strategico nazionale in crisi e per lo sviluppo della città e dell’area di Taranto”, furono destinati fino a 10 milioni di euro per la messa in sicurezza e gestione dei rifiuti radioattivi nel deposito ex Cemerad. La Presidenza del Consiglio dei Ministri inoltre nominò il Commissario Straordinario, Vita Corbelli.

In seguito, l’art. 3bis del Decreto Legge n. 243/16, convertito con modifiche
dalla L. n. 17 del 27.02.2017, dispose che il Commissario Straordinario era autorizzato ad affidare il servizio di trasporto, caratterizzazione e smaltimento dei rifiuti alla ditta Sogin Spa, Società dotata di specifiche ed elevate competenze nella materia.

Al fine di avviare le operazioni di rimozione dei fusti fu redatto, in coordinamento con il Prefetto di Taranto, il Piano provinciale di emergenza per il periodo di
svolgimento delle operazioni di allontanamento dei rifiuti radioattivi presenti nel deposito ex Cemerad di Statte.
Successivamente, dopo la verifica dell’eventuale presenza di amianto e l’approvazione del piano operativo, iniziò l’allestimento del cantiere e l’avvio delle attività operative generali. Le operazioni tra progettazione ed esecuzioni sono durati quattro anni.

La situazione attuale del sito

Stando all’ultima relazione del 20 novembre del Commissario Straordinario, nel deposito ex Cemerad sono ancora presenti n. 3.074 fusti, tutti contenenti materiale radioattivo.

Le attività di allontanamento dei restanti fusti radioattivi sono riprese dal 4 dicembre 2019. Per l’emergenza COVID- 19 le attività sono state sospese dal giorno 8 marzo 2020, e sono riprese il 21 aprile, nel rispetto delle misure di contrasto e contenimento della diffusione del virus COVID-19.

Tra le criticità riscontrate nella relazione vi è l‘aumento dei costi di gestione, la conseguente variazione dei costi di intervento e uno slittamento dei tempi previsti nei cronogrammi precedenti per un ulteriore somma pari a circa 3 milioni di euro.  Quindi l’importo complessivo dell’intervento ad oggi è stimato in 13 milioni, e non più 10 milioni.

Ma stando alle dichiarazioni della Sogin in sede di audizione presso la Commissione Ecomafie, la bonifica si è arenata anche per la presenza di colli ammalorati in un numero maggiore rispetto al previsto iniziale e per l’esistenza di fusti privi di scheda radiologica, quindi bisognosi di una pre-caratterizzazione.

Cosa sta facendo la politica

Il 15 gennaio il deputato Giovanni Vianello della Commissione Ecomafie ha posto un’interrogazione al ministero dell’Ambiente.

Il 24 marzo sempre Vianello ha annunciato una mozione del M5S sul deposito unico e rifiuti radioattivi. Tra le diverse richieste, si chiede di finanziare gli interventi per risolvere i problemi nei siti provvisori e per la bonifica completa della Cemerad di Statte (provincia di Taranto).

A maggio, in Commissione Ecomafie si è appreso che a causa dell’aumento dei costi delle lavorazioni, i fondi stanziati non sono sufficienti per rimuovere gli ultimi 3000 fusti. Per tale ragione Vianello ha fatto inserire nella mozione sui rifiuti radioattivi approvata alla Camera.

Sabato 3 luglio, Legambiente Puglia, nell’ambito della campagna nazionale #liberadaiveleni, ha organizzato un flashmob per chiedere la bonifica e la messa in sicurezza del sito.

 

wwww.annalisacatapano.it è un blog di approfondimento, basato sui fatti e gratuito. Ma il lavoro che c’è dietro ha un costo. Il tuo contributo, anche minimo, permetterà di portare avanti il progetto, con tanti approfondimenti di qualità.  Grazie mille!



Fonti: http://www.commissariostraordinariocemerad.it/scheda%20sintetica%20cemerad.pdfhttp://www.commissariostraordinariocemerad.it/cs_cemerad_13_maggio_2016_031.htmhttp://cistaranto.coesionemezzogiorno.it/progetti/messa-in-sicurezza-ex-cemerad/Immagine di copertina: http://www.commissariostraordinariocemerad.it/