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Ex Ilva, la protesta dei cittadini contro la decisione del Tribunale del riesame di Taranto

Il disappunto e la delusione dei cittadini tarantini che da anni lottano contro il mostro ex Ilva è forte, dopo che il Tribunale del riesame di Taranto ha deciso che di non interrompere  le operazioni di spegnimento dell’Altoforno 2 dello stabilimento siderurgico, sequestrato dopo l’incidente costato la vita all’operaio Alessandro Morricella.

 Ieri 8 gennaio sulla pagina di un gruppo di cittadini del quartiere Tamburi “Tamburi combattenti” è stata postata una foto con scritto morte sulle polveri nere dell’ex Ilva, diventata immediatamente virale.

Il gruppo di cittadini del rione Tamburi ha scritto:”Secondo la magistratura, secondo lo Stato, i cittadini, i morti a causa dell’inquinamento e sul lavoro, le famiglie e i bambini, possono continuare a essere ammazzati a norma di legge.
“Il pericolo è scampato”.
Dobbiamo morire e stare zitti. Dobbiamo morire e ringraziare che il lavoro sia salvo. Dobbiamo morire soli e senza possibilità di essere tutelati e rappresentati da nessuno, NESSUNO.
Il nostro non è uno Stato civile e democratico, non sentiamo più di appartenere a questo Paese che disconosciamo, così come a noi non vengono riconosciuti i diritti fondamentali. Rinneghiamo chiunque ci rappresenti a qualsiasi livello politico, disinteressato alle nostre vite, al territorio e al futuro. Disprezziamo chi persegue solo interessi personali, politici e economici. Malediciamo chi può fare e non ha fatto. Condanniamo chi ha condannato noi a morte e ci stringiamo alla famiglia Morricella e a tutte le famiglie che hanno perso i loro cari a causa di quella fabbrica.”

La manifestazione dei cittadini dinanzi al Tribunale di Taranto

Ieri mattina, dopo la decisione del Tribunale del Riesame, un gruppo di cittadini ha manifestato il proprio disappunto dinanzi al Tribunale di Taranto.

Di seguito alcuni scatti di Maria Aloisio

I cittadini di Taranto che rivendicano il diritto alla salute e al lavoro, non si arrendono e per il 26 febbraio hanno organizzato una fiaccolata per i piccoli angeli, un vero e proprio grido di dolore purtroppo inascoltato ad ogni livello istituzionale.

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Immagine di copertina: Pagina Facebook Tamburi Combattenti