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Finlandia e Svezia chiedono ufficialmente di entrare nella Nato

Domenica 15 maggio, la Finlandia ha ufficializzato la domanda di adesione alla Nato, dopo aver consultato il Parlamento. Lo hanno fatto sapere il Presidente della Repubblica Sauli Niinistö e il Primo Ministro Sanna Marin durante una conferenza stampa congiunta al palazzo presidenziale.  Le intenzioni di Helsinki erano già state rese note lo scorso 12 maggio.

Martedì 17 maggio, il Parlamento finlandese ha votato la richiesta di adesione con 188 voti  favore e 8 contrari.

Nello stesso giorno, la Svezia, tramite la ministra degli Esteri svedese Anna Linde, ha ufficializzato la richiesta di entrare nella Nato.

Le remore della Turchia 

Il paese che al momento nutre delle remore è la Turchia. Erdogan non chiude le porte, ma dichiara che la maggioranza dei turchi si dice contraria all’allargamento della Nato, perchè la Svezia e la Finlandia supporterebbero i gruppi terroristici in Turchia. Il presidente turco Erdogan chiede ai due paesi  delle garanzie di sicurezza: lo stop all’embargo alle esportazioni di armi e lo stop al sostegno ai curdi del Pkk.

Secondo alcuni analisti la mossa di Ankara è anche un modo per recuperare le attenzioni di Washington. Sentendosi assediata in Siria Settentrionale, in Iraq, a Ovest e dall’interno  per l’inflazione galoppante e una grave crisi economica, l’unica strada possibile è fare qualcosa di sgradito agli Stati Uniti per chiedere qualche contropartita.

Le ritorsioni di Mosca 

Per il Cremlino l’entrata della Finlandia e della Svezia nella Nato è una minaccia. La risposta della Russia all’entrata della Finlandia nella Nato “dipenderà dalla vicinanza delle infrastrutture dell’Alleanza ai confini russi”, ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalla Tass. Inoltre, da quanto emerge dai media, sabato  Mosca ha sospeso la fornitura elettrica alla Finalandia. Nello stesso giorno il presidente finlandese Sauli Niinistö ha chiamato Putin, definendo l’interlocuzione “diretta e franca”.

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