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Hiroshima e Nagasaki, 75 anni fa avveniva il disastro atomico

Il 6 agosto 1945, su ordine del presidente americano Harry Truman, il bombardiere americano Enola Gay sganciò la prima bomba atomica “Little Boy” su Hiroshima. La città giapponese venne rasa al suolo dall’energia sprigionata dalla scissione dei nuclei di uranio e plutonio. Nell’attacco morirono circa  70mila persone, ma il bilancio raddoppiò nei giorni e mesi seguenti per le ferite e le radiazioni.

Tre giorni dopo, il 9 agosto 1945, l’operazione fu ripetuta su Nagasaki.
La città fu uno dei porti più importanti del sud del Giappone e durante la Seconda Guerra Mondiale aveva rivestito un ruolo commerciale importante. A Nagasaki morirono circa 70 mila persone e innumerevoli negli anni successivi per tumori alla tiroide e leucemie.

I due bombardamenti costrinsero il Giappone alla resa, decretando la fine della Seconda Guerra Mondiale con la firma dell’armistizio del 2 settembre 1945. Da allora il Giappone è uno dei massimi promotori dell’abolizione delle armi nucleari in tutto il mondo.

Quante armi nucleari ci sono oggi nel mondo

Secondo l’ultimo rapporto (aprile 2020) della Federation of America Scientists, ad oggi ci sono 13,410  testate nucleari di cui il 91% sono detenute da russi e americani

Fonte: https://fas.org/issues/nuclear-weapons/status-world-nuclear-forces/

A livello globale, si precisa nel rapporto, il ritmo della riduzione delle armi nucleari è rallentato negli ultimi 30 anni. Gli Stati Uniti, Russia e Regno Unito stanno riducendo le loro scorte, Francia e Israele sono relativamente stabili, mentre la Cina sta aumentando le proprie testate. 

 

Photo credits: Adrian Fartade (Twitter)