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Humus Job, la piattaforma che contrasta il lavoro irregolare in agricoltura

Si chiama Humus Job, la prima piattaforma di ricerca del lavoro dedicata all’agricoltura e impegnata a contrastare il caporalato e il lavoro grigio.
Humus nasce in Valle Grana da un incontro tra l’associazione MiCò e la Banda Valle Grana. MiCò si occupa di integrazione degli immigrati e la Banda è una rete di aziende agricole che vogliono valorizzare la Valle in cui vivono, creando occasioni di sviluppo economico.

Humus permette di trovare lavoro regolarizzato

La piattaforma consente di trovare manodopera in modo semplice e sicuro. I lavoratori che si iscrivono garantiscono sulla propria identità e dichiarano la propria esperienza e disponibilità.  Inoltre, attraverso Humus è possibile attivare il contratto senza uscir di casa. Ma nel contempo si chiede alle aziende di firmare un protocollo di trasparenza sulla contrattualizzazione e sulla dichiarazione delle giornate lavorative.

Il bollino etico di qualità del lavoro

Humus rilascia alle aziende che vogliono entrare nell’ecosistema un bollino etico di qualità del lavoro, che consente una promozione on-line dedicata sui  canali social e sul sito della piattaforma.

Contratti di rete

Attraverso la sigla di contratti di rete territoriali, Humus rende possibile la condivisione di manodopera.Grazie alla circolarità stagionale, l’azienda assumerà solo per il tempo necessario e a fine mese pagherà in percentuale la risorsa. I contratti di rete sono  uno strumento innovativo, ma poco diffuso nel nostro paese, nonostante sia attivo dal 2012.
Questo istituto permette alle aziende anche di altri settori, di mettersi insieme per condividere progetti, manodopera, mezzi di produzione e strutture di trasformazione.

La campagna di equitycrowdfunding

La piattaforma essendo giovane ha bisogno di supporto credendo che i cambiamenti debbano avere un coinvolgimento collettivo. La campagna si chiude il 30 giugno e chi vuole dare un suo contributo può dare un’occhiata qui .