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Il Parlamento europeo condanna i tirocini gratuiti, ma boccia l’emendamento che li vieta

Il Parlamento europeo con 580 voti favorevoli, 57 contrari e 55 astensioni ha approvato una risoluzione dal titolo Rafforzare il ruolo dei giovani europei: occupazione e ripresa sociale dopola pandemia”, che condanna la pratica dei tirocini gratuiti “quale forma di sfruttamento del lavoro dei giovani e una violazione dei loro diritti“.

Nella risoluzione “si invita la Commissione e gli Stati membri, in collabotazione con il Parlamento e nel rispetto dei principio di sussidiarietà, a proporre un quadro giuridico comune volto a garantire un’equa retribuzione per i tirocni e gli apprendistati al fine di evitare le pratiche finalizzate allo sfruttamento; condanna la pratica dei contratti a zero ore e invita gli Stati membri a fornire sostegno ai datori di lavoro che offrono tirocini e apprendistati ai giovani con disabilità.” 

Invita la Commissione a rivedere gli strumenti europei esistenti, quali ad esempio il quadro di qualità per i tirocini e il quadro europeo per apprendistati efficaci e di qualità, e a includere criteri di qualità per le offerte presentate ai giovni, tra cui il principio di una remunerazione equa per i tirocinanti e gli stagisti, l’accesso alla protezione sociale, l’occupazione sostenibile e i diritti sociali.”

La bocciatura degli emendamenti che vietano i tirocini gratuiti

I deputati europei hanno bocciato due emendamenti identici, uno dei socialisti e l’altro dei verdi, che chiedevano “di vietare in modo effettivo e applicabile i tirocini e gli apprendistati non remunerati“. Forza Italia, M5S, Lega, Italia Viva e Azione hanno votato contro.