Annalisa Catapano

Blog di approfondimento

In Svizzera sarà vietato dissimulare il viso nei luoghi pubblici

Domenica 7 marzo in Svizzera il 51,2% dei votanti e 20 su 26 cantoni  hanno votato a favore del divieto di coprire totalmente il viso in pubblico. Molti media l’hanno definita la legge anti-burqua, anche se non si fa alcun riferimento all’Islam.

L’iniziativa referendaria è stata lanciata dal  Comitato di Egerkingen, costituito da conservatori e politici di destra.  La proposta poi è stata sostenuta dall’Unione Democratica di Centro (UDC), il principale partito del Paese, da alcuni partiti del centro-destra, centristi e da gruppi di femministe e musulmani liberali.

La vittoria del divieto di dissimulare è stata ben accolta dai giovani UDC Ticino che in un post hanno dichiarato: “Infatti, in un paese libero e democratico come il nostro, le persone libere mostrano il viso, per comunicare, per ridere, per difendere la propria opinione, per piangere, per arrabbiarsi, per condividere la gioia o il dolore, e, per farla breve, per vivere. Queste libertà saranno da oggi garantite in Svizzera a tutte quelle donne che erano obbligate ad indossare burqa e il niqab. Il sì odierno rappresenta inoltre un duro colpo per tutti coloro che si coprono il volto per attaccare altre persone senza essere scoperti o per danneggiare la proprietà altrui (estremisti, vandali e teppisti), e speriamo porti effettivamente ad una diminuzione della violenza nelle strade e nelle piazze della Svizzera.”

Per Walter Wobmann, presidente del Comitato di Egerkingen si è trattata di una saggia scelta del popolo svizzero.

I contrari

Il  Governo e il Parlamento hanno ritenuto eccessivo il testo, data la presenza di un numero basso di persone che indossano il burqa o il niqab. In Svizzera i musulmani sono il 5,2% della popolazione svizzera degli  8,6 milioni di persone, la maggior parte delle quali ha le radici in Turchia, Bosnia e Kosovo.

Per Amnesty International Svizzera l’imposizione di una legge del genere è una violazione dei diritti fondamentali delle donne musulmane. L’organizzazione ritiene che il diritto alla libertà di movimento delle donne che indossano il burqua e o niqab debba essere tutela. La proibizione del velo integrale potrebbe avere delle conseguenze dirette come la marginalizzazione, e l’isolamento di queste donne.

Immagine di copertina: Pixabay