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La Crai ritira le mascherine:”siamo nell’impossibilità di vendere le mascherine ad un prezzo inferiore al loro costo di acquisto”

Il Commissario straordinario Domenico Arcuri ha firmato l’ordinanza che fissa il prezzo fisso delle mascherine chirurgiche a euro 0,50 centesimi, al fine di evitare speculazioni a discapito dei cittadini. Nel contempo questa decisione ha trovato la contrarietà di produttori, venditori e associazioni di categorie  che ritengono che il prezzo imposto sia troppo basso rispetto ai costi di produzione. Inoltre è notizia di questa mattina che la Crai ha ritirato momentaneamente le mascherine dal mercato.

L’ordinanza firmata dal Commissario Arcuri

L’ordinanza è composta da un solo articolo, e recita: «il prezzo finale di vendita al consumo dei prodotti indicati nell’allegato 1, praticato dai rivenditori finali  non può essere superiore, per ciascuna unità, ad € 0,50, al netto dell’imposta sul valore aggiunto».

A detta del Governo , questa decisione tanto contestata da opinionisti, produttori e venditori, ha l’obiettivo di abbattere speculazioni e truffe, come i fatti delle settimane scorse dimostrano.

La contrarietà dei produttori e venditori

La decisione del Governo è stata fortemente criticata dagli addetti al settore.
Gli imprenditori che hanno riconvertito la loro produzione considerano il prezzo fisso a euro 0,50 una cifra che non copre i costi di produzione delle mascherine chirurgiche. Un concetto che è stato ribadito per esempio da Rosalba Calabrese, titolare di un’azienda toscana che si è riconvertita nella produzione delle mascherine.
Lo ha ribadito anche  il noto stilista Marco Giannini che dalla sua pagina Facebook ha affermato:” CONTE ha dato un’ulteriore mazzata al Made in Italy. Deve essere onesto e dire dove trova le mascherine da vendere a 0.50. Solo in India e in Cina. Io pago solo di manifattura rigorosamente italiana una mascherina 0.55 Ho sentito oggi tanti produttori Italiani come me che a fatica si erano riconvertiti essere costretti ad annullare la produzione. C’è da trasferirsi all’estero. Ah oggi ho dovuto mandare a casa anche le due ragazze che imbustavano oltre che bloccare i laboratori. Grazie CONTE. Noi comunque CONTINUIAMO“.

Ai produttori si aggiungono anche i venditori che acquistano le mascherine a prezzi più alti e con quel prezzo fisso imposto dal governo ci andrebbero solo a perdere. Infatti, stamattina il gruppo Crai ha annunciato il ritiro momentaneo delle mascherine dal mercato perchè sono impossibilitati a venderle ad un prezzo inferiore al loro costo di acquisto. Il gruppo confida nel fatto che il Governo risolva quanto prima la situazione e metta tutti nelle condizioni di produrre e vendere mascherine.

La risposta di Arcuri a questa decisione della Crai è stata la seguente: “Questa azienda non ha fatto un contratto con il commissario straordinario, non deve rivolgere a me la domanda”.