Annalisa Catapano

Blog di approfondimento

La legge sull’omotransfobia, misoginia e abilismo è ferma in Senato

L’ennesimo caso di violenza contro le persone LGBT+ riapre la discussione tra i partiti sulla legge Zan, ferma in Senato, dopo l’approvazione alla Camera.

Lo scorso 26 febbraio, alle ore 21,00, presso la stazione dei treni di Valle Aurelia in Roma, un uomo ha iniziato a sferrare calci, pugni e percosse contro una coppia gay che si stava baciando. Questo è quanto denunciato dal circolo romano Gaynet su Facebook con un video.

 

La legge Zan, in attesa di approvazione definitiva al Senato, avrebbe certamente imposto alle autorità di accertare sin da subito l’eventuale movente dei fatti sulla base dell’odio omotransfobico. Quando accaduto è purtroppo ormai parte di una quotidianità intollerabile in un Paese europeo che dice di guardare all’europeismo delle istituzioni UE ma si ritrova nei fatti una cronaca degna della repressione che vediamo in Polonia“, ha aggiunto Gaynet.

La politica è divisa sulla legge Zan

Tutta la politica ha espresso solidarietà alla coppia aggredita, ma nel contempo appare spaccata sull’approvazione della legge Zan che contrasta la discriminazione e la violenza per motivi legati al sesso, al genere, all’orientamento sessuale e all’orientamento di genere.

Il deputato dem e promotore della legge, Alessandro Zan, chiederà la calendarizzazione al Senato. Della stessa idea è anche Laura Boldrini e tutto il Partito Democratico con il segretario Enrico Letta.

Di diversa opinione è  il vicepresidente leghista del Senato Roberto Calderoli: “Totale solidarietà ai due ragazzi vittime di un’inaccettabile aggressione omofobia a Roma alla stazione Valle Aurelia, totale condanna per questa violenza vergognosa. Ma detto questo io un istante dopo torno a pensare all’epidemia, ai ritardi dei vaccini, ai tanti morti che abbiamo, ai problemi dell’economia, al lavoro, alla scuola, alla didattica a distanza.”

L’ostruzionismo del centro-destra sta rendendo più difficile l’iter parlamentare del provvedimento voluto dal Pd, M5S, Italia Viva e Leu.

Per il senatore Simone Pillon (Lega) ci sono altre priorità, come se la tutela della vita delle persone non lo fosse.

Ufficio di presidenza sconvocato.
Anche per oggi niente Zan.
Ne parleremo più avanti con la speranza che prevalga il…

Pubblicato da Simone Pillon su Martedì 30 marzo 2021

 

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