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La vignetta di Mario Improta che paragona l’Unione Europea ad un campo di concentramento

In questi giorni vi sono state diverse polemiche su una vignetta di Mario Improta, detto Marione, che paragona l’Unione Europea ad un lager. L’autore è stato costretto a cancellarla, a modificarla e in più l’è costata la fine della collaborazione gratuita con la sindaca di Roma, Virginia Raggi. 
Nonostante tutto, il vignettista, in una intervista sul Messaggero, ha dichiarato di non essere pentito.

Inoltre, si è difeso affermando che si tratta di satira e come tale deve essere un pugno nello stomaco, altrimenti non è satira.

La risposta dell’Auschwitz Memorial e del presidente della Comunità ebraica di Roma 

Non è mancata la risposta del Museo del campo di concentramento su Twitter

Anche il Presidente della Comunità ebraica di Roma, Ruth Dureghello, ha commentato la vignetta :”Fare satira utilizzando Auschwitz è un errore pericoloso. Non si può relativizzare la Memoria per fini politici soprattutto quando ci si assume la responsabilità di produrre materiale per gli studenti. Spero che la collaborazione con il Comune termini quanto prima.”

Il “concorsone”

Il vignettista  in questi giorni ha indetto su Facebook una specie di contest su come si vede l’Europa. Qui le prime immagini 

La satira deve essere un pugno nello stomaco, ma deve essee fatta in modo intelligente e non strumentalizzando la Memoria per fini politici. L’UE presenta molti problemi e aspetti che dovrebbero essere cambiati, ma paragonarla ad un campo di concentramento è un atto inappropriato.