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Le linee guida anti-Covid per il rientro a scuola

Venerdì 26 giugno la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha presentato insieme al Premier Giuseppe Conte, le linee guida per la riapertura delle scuole a settembre.
Il testo è frutto di un confronto e condivisione con il mondo della scuola, comprese le famiglie e gli alunni, con le Regioni e gli Enti Locali.
Durante la conferenza stampa la ministra ha confermato lo stanziamento di 1 miliardo di euro in più per la ripartenza.

La riapertura delle scuole 

Le lezioni inizieranno ufficialmente il 14 settembre, mentre i corsi di recupero per gli studenti che non hanno raggiunto la sufficienza, avranno inizio il 1 settembre. 

Le novità delle linee guida 

Il primo punto riguarda l’igienizzazione delle scuole. Per questa operazione sono già stati erogati alle istituzioni scolastiche 331 milioni che potranno essere utilizzati anche per piccoli interventi di manutenzione e arredi innovativi. 

Fondamentale sarà il distanziamento sociale di un metro di distanza fra le “rime boccali degli alunni, previsto e richiesto dal Comitato Tecnico Scientifico. Di conseguenza si avrà bisogno di più spazi e per tale motivo il ministero ha messo a punto un “cruscotto”, ovvero un sistema informatico che incrocia i dati relativi a aule, laboratori, palestre disponibili con il dato delle studentesse e degli studenti e la distanza da tenere. Questo strumento consentirà di individuare, comune per comune, scuola per scuola, le priorità di intervento e gli alunni a cui sarà necessario trovare nuovi spazi in collaborazione con gli Enti locali.  Secondo i dati dell’Anagrafe dell’edilizia scolastica ci sono poi circa 3mila edifici scolastici dismessi che possono essere recuperati. Si useranno anche spazi esterni, attraverso patti con il territorio, per una didattica che possa svolgersi anche nei musei, negli archivi storici, nei teatri, nei parchi.

L’altra novità riguarda meno lezioni frontali e più laboratori in piccoli gruppi e in spazi diversi, in modo da coniugare l’ insegnamento, la necessità del distanziamento e l’innovazione. Sarà  favorito l’acquisto di nuovi arredi di ultima generazione per consentire una didattica collaborativa. La didattica a distanza potrà essere complementare a quella in classe, nelle scuole secondarie. 

Altrettanto importante sarà la formazione per il personale sui temi della sicurezza e sulle nuove  tecnologie. Inoltre, ci sarà una campagna informativa sui comportamenti responsabili da tenere che coinvolgerà anche genitori e studenti.

Le mascherine

Il Comitato Tecnico Scientifico si è già riservato la possibilità di rivalutare a ridosso della ripresa scolastica la necessità dell’obbligo di mascherina, sulla base dei dati del contagio che via via emergeranno.

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