Annalisa Catapano

Blog di approfondimento

Saturday, September 18, 2021

L’Italia ratifica la Convenzione che contrasta la violenza e le molestie nel mondo del lavoro

Il Senato della Repubblica ha approvato all’unanimità l’autorizzazione alla ratifica della Convenzione sull’eliminazione della violenza e delle molestie sul luogo di lavoro. La proposta era già stata votata all’unanimità dalla Camera lo scorso 23 settembre.

Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo, in un tweet ha commentato: ” Con voto unanime, il Senato ha ratificato la convenzione dell’OIL sull’eliminazione della violenza e delle molestie sul luogo di lavoro. Un importante risultato che ci spinge ancor di più a far fronte comune nella lotta contro un orrendo fenomeno che colpisce soprattutto le donne”. 

Cosa prevede la Convenzione

La Convenzione n.190  sull’eliminazione della violenza e delle molestie nel mondo del lavoro, adottata il 21 giugno 2019 dai rappresentati degli Stati e delle organizzazioni datoriali e sindacali,  contrasta la violenza e le molestie e tutela tutti i lavoratori nei luoghi di lavoro sia privato che pubblico.

La  Convenzione prevede una serie di obblighi da parte degli Stati membri, a partire dall’adozione di leggi e regolamenti che definiscano e proibiscano la violenza e le molestie di genere (art.7) e misure che prevengano violenze e le molestie nel mondo  del lavoro (art.8).
Per quanto concerne  il risarcimento e la tutela, gli Stati membri sono tenuti a facilitare l’accesso ai meccanismi di ricorso e risarcimento adeguati e efficaci (art. 10).

Le violenze e le molestie nei luoghi di lavoro purtroppo sono una realtà molto pervasiva in tutto il mondo. Le  donne sono più colpite.
I dati relativi all’Italia confermano che si tratta di un fenomeno diffuso che colpisce 1,4 milioni di donne, durante l’età lavorativa. Il settore dei servizi è quello più colpito, come pure le fasce di popolazione di età medio giovane e con un livello d’istruzione medio-alto. Il dato più preoccupante è che circa l’80% delle vittime intervistate non ne ha mai parlato con nessuno, e meno dell’1% di loro ha denunciato l’accaduto alle forza dell’ordine.

Immagine di copertina: www.pixabay.com