• Russia e Ucraina: i punti su cui si continua a negoziare

    Russia e Ucraina: i punti su cui si continua a negoziare

    Di Meduza 

    È trascorso quasi un mese dall’ultimo round di colloqui di pace tra Russia e Ucraina a Istanbul. Sembrava che da allora i negoziati fossero stati congelati, soprattutto sullo sfondo dell’occupazione di Mariupol e della liberazione della regione di Kiev. Tuttavia, il 22 aprile, il capo della delegazione russa, l’ex ministro della Cultura della Federazione Russa Vladimir Medinsky , ha confermato di aver avuto “diverse lunghe conversazioni” con la parte ucraina. Meduza infatti ha scoperto come stanno procedendo i negoziati e su cosa esattamente Russia e Ucraina stanno cercando di negoziare in questo momento. 

    Nonostante gli incontri personali si siano interrotti a causa della situazione a Mariupol, i gruppi di lavoro continuano a lavorare. Secondo gli interlocutori di Meduza, sono attualmente in discussione due accordi: 

    • il primo accordo, politico, sullo status neutrale e non nucleare dell’Ucraina e sulle garanzie di sicurezza che i paesi garanti dovranno fornirlo in caso di aggressione da parte della Russia;
    • il secondo riguarda il “rispetto reciproco per le culture”, questo implica che i paesi cooperino culturalmente su un piano di parità.

    I territori dell’Ucraina nel Dopoguerra 

    La questione irrisolta riguarda i territori dell’Ucraina. Secondo una fonte vicina alla delegazione ucraina, la posizione di Kiev è semplice: le truppe russe devono essere ritirate da tutti i territori occupati durante la guerra.

    La Russia, invece, secondo gli interlocutori di Meduza, intende mantenere la maggior parte dei territori occupati (se non tutti). Il 22 aprile, Rustam Minnekayev, comandante ad interim del distretto militare centrale, ha dichiarato pubblicamente che la Russia intende “stabilire il pieno controllo sul Donbass e nel Sud dell’Ucraina”.

    Altri due interlocutori di Meduza vicini all’amministrazione presidenziale affermano che la Russia, a prescindere dall’andamento dei negoziati, potrebbe “non cedere”  la regione di Kherson a Kiev . Secondo loro, lì è previsto un “referendum”, a seguito del quale la regione dichiarerà “indipendenza” dall’Ucraina.

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