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L’Organizzazione del trattato di sicurezza collettiva compie 20 anni

Mentre Finlandia e Svezia annunciano di voler entrare nell’Alleanza atlantica, lunedì a Mosca si è tenuto un incontro per celebrare i trent’anni dalla firma del Trattato sulla sicurezza collettiva e i vent’anni dell’Organizzazione.
Il presidente russo Putin  ha colto l’occasione del vertice per affermare che durante l’operazione speciale in Ucraina, sono state trovate vicino ai confini prove documentali  di componenti di armi biologiche. 
L’incontro è stato anche un modo per confermare l’impegno dei paesi membri  di cooperare come partner in varie aree di sviluppo militare e della difesa e di aumentare l’azione coordinata sulla scena internazionale.
Lukashenko inoltre ha chiesto più unità, come avviene tra i paesi Nato. “Sono certo che se avessimo presentato un fronte comune, non ci sarebbero mai state quelle che chiamano ‘sanzioni dall’inferno“, ha sottolineato il presidente bielorusso.

Qualche cenno storico sull’Organizzazione del Trattato di sicurezza collettiva 

L’Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva è un’alleanza politico-militare, siglata tra sei Paesi post-sovietici: Russia, Kazakistan, Bielorussia, Armenia, Tagikistan e Kirghizistan.

Il Trattato è stato firmato a Tashkent (Uzbekistan) il 15 maggio 1992 dai capi di Armenia, Kazakistan, Kirghizistan, Russia, Tagikistan e Uzbekistan. Successivamente si sono aggiunte l’Azerbaigian, Bielorussia e Georgia (1993). Nel 1999 Georgia e Azerbagian sono uscite con l’Uzbekistan con la prospettiva di entrare nella Nato o di cooperare con altre alleanze regionali. Nel 2006 l’Uzbekistan è rientrata per poi uscirne nel 2012.

Come per la Nato, la Csto, fortemente voluta da Mosca, è stata creata per proteggere i Paesi membri da aggressioni militari.

Dal Trattato all’Organizzazione

Il 14 maggio 2002, a Mosca, il Consiglio di sicurezza collettivo ha concesso lo status di organizzazione regionale internazionale al Trattato di sicurezza collettiva. Nel dicembre 2003 la Carta CSTO è stata registrata presso il Segretariato delle Nazioni Unite. E nel 2004, l’Organizzazione ha ricevuto lo status di osservatore nell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

A causa delle divergenze tra i paesi membri, la Csto non ha mai svolto interventi collettivi. Con la guerra russo-georgiana del 2008, la Russia ha tentato di utilizzare la parte militare dell’organizzazione. Nel 2009 il Consiglio della Csto ha approvato la creazione di una Forza di reazione rapida con base in Kirghizistan, con l’obiettivo di creare un forza militare in grado di rispondere a un ipotetico attacco terroristico. Nel momento in cui si era vicini nell’intervenire, nonostante tante consultazioni, la Csto non ha raggiunto il consenso necessario per deliberare in favore dell’azione.

Le differenze tra la Nato e Csto

Spesso l’Organizzazione del trattato di sicurezza collettiva è stata definito la “Nato russa”, ma le differenze sono evidenti. La prima è che l’organizzazione russa è rimasta immutata, rispetto alla Nato che si è allargata agli altri Stati. Il secondo punto è l’unità di intenti e di azione dei Paesi Nato rispetto ai Paesi Csto.

 

Immagine di copertina: Tass