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Peacelink: aumento delle polveri molto sottili dell’ILVA nell’ultimo trimestre

Nonostante la copertura dei parchi minerali,  nell’ultimo trimestre, i dati delle centraline Arpa/Ispra hanno registrato un aumento dell’inquinamento sia all’interno dello stabilimento Ilva che nel quartiere Tamburi di Taranto.
Il trend preoccupante è l’aumento delle polveri molto sottili (il PM2,5), rispetto agli anni precedenti, nonostante la produzione sia in calo.
Gli istogrammi e i dati pubblicati sul sito di Peacelink, certificano che a giugno, si sono raggiunti dei picchi del benzene.La sorgente sarebbe la cokeria dell’Ilva, dove è emerso un aumento del benzene a cui corrisponde un aumento del benzene nel quartiere Tamburi.
Secondo Peacelink, questi dati dimostrano che c’è qualcosa che  sta andando storto. 

Le conseguenze sanitarie 

Peacelink  mette in guardia sulle conseguenze sanitarie che questo aumento delle polveri sottili produce. Infatti la stragrande maggioranza degli epidemiologici ritiene che le polveri sottili, in particolare il PM2,5, siano responsabili di un significativo aumento del rischio di tumore e anche di problematiche cardiovascolari come ictus e infarti: tali particelle piccolissime possono infatti oltrepassare i polmoni ed entrare nel circolo sanguigno.