in Ambiente

PeaceLink: “Se fosse stato un forno pericoloso di una pizzeria l’avrebbero già spento”

Dopo lo stop imposto dal giudice Maccagnano, oggi, 7 gennaio, il tribunale del riesame ha concesso una proroga alla messa in sicurezza dell’altoforno 2 dell’Ilva, dove nel 2015 perse la vita l’operaio Antonio Morricella. 

Naturalmente, la  notizia non è stata presa bene dalle associazioni ambientaliste e non che da anni si battono contro l’ex Ilva.
In particolare, PeaceLink nel suo comunicato stampa ricorda che il giudice Francesco Maccagnano aveva già impartito l’ordine operativo dello spegnimento, sulla base della relazione tecnica dell’ing. Barbara Valenzano, custode giudiziario, che aveva constatato l’assenza dei lavori per evitare il ripetersi di incidenti mortali, come quello che ha ucciso l’operaio Alessandro Morricella, bruciato vivo davanti all’altoforno nel 2015. Per la sua memoria, PeaceLink insieme alle altre associazioni, invocheranno in tutte le sedi  l’applicazione della legge, a partire dalle sedi europee. 
Infatti, la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha già condannato lo Stato italiano per non aver protetto i suoi cittadini.
Da oggi ha materiale per un’altra condanna.

 

Fonte:https://www.peacelink.it/ecologia/a/47172.html




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