Il peggior terremoto in Afghanistan negli ultimi decenni

Il terremoto che ha colpito l’Afghanistan nelle prime ore del 22 giugno è  un altro tragico monito delle sfide che il popolo afghano deve affrontare.

Ad oggi sono state segnalate almeno 1.036 persone decedute e più di 1.643 ferite. Almeno 121 tra i morti e 67 tra i feriti sono bambini. Il numero totale di persone uccise o ferite non è ancora confermato. Le verifiche sono in corso. Purtroppo questi numeri sono destinati ad aumentare.

Questo disastro naturale è l’ennesimo colpo ad un paese già in ginocchio, dove più di 18 milioni di bambine, bambini e adulti soffrono la fame, tra guerra, siccità e carestia

Dopo la  presa al potere dei talebani la situazione umanitaria dell’Afghanistan è ulteriormente peggiorata. Gli operatori umanitari parlano di condizioni catastrofiche che incombono sugli agricoltori e pastori a causa della siccità.

Abbiamo notizie di persone che si sono rifugiate all’aperto sotto teli di plastica, e molti bambini sono ora probabilmente privi di acqua potabile, cibo e un posto sicuro dove dormire. I bambini sono tra le persone più vulnerabili nelle aree colpite dai disastri naturali come in questo caso, perché sono più esposti al rischio di soffrire la fame, possono contrarre più facilmente malattie infettive e, se gravemente feriti, possono rischiare la vita se non vengono soccorsi. Nei casi in cui rimangono orfani o si ritrovano separati dai propri genitori o familiari, sono anche esposti al rischio di sfruttamento e abuso”, ha dichiarato Chris Nyamandi, Direttore per l’Afghanistan di Save the Children

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