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Pesticidi, WWF: “Ogni anno nel mondo ci sono circa 385 milioni di casi di avvelenamento acuto”

In occasione della Giornata mondiale della salute, il WWF lancia l’allarme con il nuovo report “Pesticidi: una pandemia silenziosa”. Si tratta di un’analisi approfondita sugli impatti dell’inquinamento da pesticidi.

L’Italia è al sesto posto nella top ten mondiale dei Paesi che utilizzano più pesticidi, con 114.000 tonnellate l’anno di circa 400 sostanze diverse. In Italia una percentuale piuttosto alta (64%) di campioni è senza residui, un terzo dei cibi che arriva sulle nostre tavole ogni giorno è contaminato da pesticidi. La categoria più esposta è risultata la frutta. Anche la contaminazione delle acque è preoccupante: nel 2019, l’ISPRA ha evidenziato che il 25% delle acque superficiali e il 5% di quelle sotterranee sono risultate inquinate e con concentrazioni di residui oltre i limiti consentiti.

Circa 1/3 dei prodotti agricoli

A livello mondiale, circa un terzo dei prodotti agricoli viene prodotto utilizzando pesticidi e il loro uso continua a crescere. Nel 2019 sono state utilizzate circa 4,2 milioni di tonnellate di pesticidicirca 0,6 kg a persona, ed è previsto un incremento di circa 3,5 milioni di tonnellate per sfamare la futura popolazione.

Circa il 5% dei pesticidi irrorati sul campo raggiunge in genere l’organismo bersaglio, mentre oltre il 50% si disperde nell’aria, nell’acqua e nel suolo, con forti impatti sulla biodiversità. Il cibo e l’acqua sono le vie principali di esposizione all’essere umano. 

Il glisofato è il più usato del mondo 

Il glifosato, simbolo dell’agricoltura industriale, è l’erbicida più usato al mondo in agricoltura, inserito nel 2015 dalla IARC, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, nella lista delle sostanze “probabilmente cancerogene”.

Gli studi epidemiologici segnalano aumenti un possibile aumento del rischio di sviluppare linfomi non-Hodgkin e di interferenza con il sistema endocrino, con particolare preoccupazione verso i bambini. Questo ha implicazioni non solo sociali, ma anche economici: è stato infatti calcolato che in Europa i pesticidi organofosfati, potenti interferenti endocrini, generano i costi sanitari maggiori, pari a 146 miliardi di euro l’anno.

Gli effetti sulla salute umana 

Sono circa 9 milioni le morti premature ogni anno, circa 385 milioni di casi di avvelenamento acuto non intenzionale da pesticidi in tutto il mondo e circa 11.000 decessi. Per il WWF si tratta di una pandemia nascosta, generata per la massimizzazione dei profitti dell’industria dell’agricoltura intensiva. Lavoratori agricoli, donne in gravidanza e bambini sono i soggetti più a rischio di esposizione ai pesticidi sia in maniera acuta, sia cronica con effetti a breve e a lungo termine.

Il rapporto sottolinea come i bambini siano particolarmente vulnerabili all’esposizione ai pesticidi a causa della loro fisiologia, del comportamento e dell’esposizione prenatale. Sui feti e neonati la tossicità dei pesticidi risulta amplificata rispetto agli adulti.

Le proposte del WWF 

Il WWF propone un approccio agroecologico, come l’agricoltura biologica, per ridurre l’impatto ambientale causato sull’ambiente.
Inoltre, l’organizzazione chiede alla Commissione UE una riforma della Direttiva UE Pesticidi, rendendo vincolanti per gli Stati membri gli obiettivi della riduzione del 50% dell’uso dei pesticidi entro il 2030, vietando la pratica del diserbo chimico per l’agricoltura integrata e non rinnovando l’autorizzazione per l’uso del glifosato in tutti gli Stati membri, in scadenza nel mese di dicembre 2022.