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Regolarizzazione: dopo due anni, più di duecento mila persone sono in attesa di documenti

La campagna Io Ero Straniero ha pubblicato un nuovo aggiornamento del monitoraggio sull’attuazione della regolarizzazione straordinaria del 2020. Dai dati forniti dal ministero dell’Interno, emerge che, a fine marzo 2022, delle oltre 207.000 domande di emersione presentate dai datori di lavoro, sono 105.000 i permessi di soggiorno in via di rilascio da parte delle prefetture (il 50% circa del totale) e ancora decine di migliaia le pratiche da finalizzare. Inoltre, si evidenza un numero piuttosto alto di rigetti che sta emergendo man mano che si procede con l’esame.

Sui tempi inaccettabili dell’esame delle pratiche è intervenuta, tra l’altro, la condanna del Tar Lombardia, che ha ricordato con alcune sentenze quanto prevede la Costituzione rispetto ai tempi certi dei procedimenti amministrativi.

Nel dossier la campagna ribadisce ancora una volta la necessità di creare  dei canali di ingresso per lavoro razionali e realmente accessibili e superare il sistema illogico delle sanatorie, con l’introduzione di un meccanismo sempre accessibile per rientrare nell’economia legale.
Si ritiene incoraggiante l’approvazione il 3 maggio scorso in Senato, nell’ambito della discussione sulla Istituzione della Giornata nazionale in memoria degli immigrati vittime dell’odio razziale e dello sfruttamento sul lavoro, di un ordine del giorno che impegna il governo a valutare l’introduzione “di un meccanismo permanente di regolarizzazione su base individuale a fronte di un contratto di lavoro, al duplice fine di garantire la giusta tutela dei diritti fondamentali della persona e così favorire anche l’emersione di rapporti di lavoro irregolari”.

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