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Russia: condannato Alexey Navalny il principale oppositore di Putin

Il leader dell’opposizione russa, Aleksei Navalny, è stato condannato a nove anni di carcere, per appropriazione indebita e oltraggio alla Corte. Subito dopo la sentenza, la polizia russa ha arrestato i due avvocati dell’oppositore. 

Navalny stava scontando già due anni e mezzo di carcere, ma secondo i suoi collaboratori il nuovo processo ha l’obiettivo di tenere l’oppositore in carcere il più tempo possibile. 

In un tweet la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, si è detta “inorridita dalla notizia che il premio Sakharov Alexei Navalny è stato dichiarato colpevole in un nuovo processo farsa. Questa è una presa in giro della giustizia. Chiediamo il suo rilascio immediato. Siamo al fianco suo e di tutti i russi che si oppongono alla corruzione, al dispotismo e alla guerra”.

Anche il portavoce del premier britannico Boris Johnson, ha definito la condanna frutto di “accuse fabbricate“. 

Dall’avvelenamento all’arresto 

Da oltre un anno è in corso una campagna repressiva e vendicativa delle autorità russe nei confronti dell’oppositore Aleksei Navalny. Decine di sostenitori di Navalny sono sotto procedimenti giudiziari con accuse pretestuose, altri sono già in carcere.  Alcune persone più vicine a Navalny hanno potuto lasciare il paese, ma temono per i loro parenti rimasti in Russia. Circa un mese fa, è scattato un mandato d’arresto per il fratello del leader, Oleg, già condannato a un anno di reclusione per avere organizzato una manifestazione contro l’arresto del fratello.

Nell’agosto del 2020 Navalny è stato vittima di un avvelenamento che lo ha ridotto in fin di vita. Dopo un periodo di convalescenza a Berlino, a gennaio 2021 mentre ritornava Mosca, fu arrestato con l’accusa di violazione dei termini di una condanna ricevuta alcuni anni fa.

Il 2 febbraio 2021 un tribunale di Mosca ha modificato una precedente sentenza che non prevedeva il carcere con una condanna a due anni e otto mesi di prigione. Di lì a poco, le autorità russe hanno smantellato la Fondazione anticorruzione e la Fondazione per la protezione dei diritti dei cittadini, create da Navalny, chiudendo poi i suoi uffici. Il 9 giugno 2021 le due organizzazioni  sono state definite “estremiste” e arbitrariamente messe al bando.

Il 28 settembre 2021 Navalny e i suoi soci sono stati  incriminati per la creazione di “un’associazione estremista”.

Da gennaio 2022 Navalny è nella lista dei terroristi ed estremisti, redatta dall’ente Rosfinmonitoring, il servizio federale per il monitoraggio finanziario.

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