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Stati Uniti, la Corte Suprema vuole annullare la storica sentenza che garantisce il diritto di abortire

La Corte Suprema degli Stati Uniti intende  annullare la storica sentenza del 1973 che garantisce il diritto all’ aborto. Lo rivela il Politico che ha pubblicato una bozza del parere della maggioranza dei componenti della Corte.

Nella bozza si ripudia la sentenza “Roe vs Wade”, che garantisce la tutela costituzionale federale del diritto all’aborto, e la una successiva decisione del 1992 – Planned Parenthood v. Casey – che in gran parte conferma il diritto.
Nel parere della Corte quindi si ritiene che la sentenza Roe e Casey debba essere annullata.

Secondo le fonti del Politico la bozza è stata redatta a febbraio da un giudice ultraconservatore. I quattro giudici della Corte nominati dai repubblicani hanno votato a favore per l’abolizione della legge, seguendo le indicazioni del relatore. Mentre i tre giudici democratici stanno per presentare una contro bozza. Non è chiaro invece come voterà il presidente della Corte, John G. Roberts, che è considerato un moderato.

La sentenza “Roe vs Wade”

Il 22 gennaio 1973 la Corte Suprema americana con una sentenza  rese legale il diritto all’aborto per la donna, come libera scelta personale. Dal 1973, gli Stati americani hanno emanato circa 1.336 restrizioni all’aborto.

U.S. states have enacted 1,336 abortion restrictions since Roe v. Wade was decided in 1973

Nel 1992 la decisione della Corte  nel caso “Planned Parenthood v. Casey“, ha riaffermato la decisione in Roe v. Wade, in cui riconosce il diritto di una donna a poter abortire.

Per l’istituto Guttmacher nel caso in cui la sentenza venisse indebolita o ribaltata, 22 stati hanno già in vigore leggi o emendamenti costituzionali che li renderebbero certi di   di vietare l’aborto con l’approvazione del cosiddetto “trigger laws”.

L’11 maggio il Senato ha respinto una la proposta dei democratici di trasformare in legge la sentenza del 1973.

La reazione del presidente Joe Biden non si è fatta attendere: “Ancora una volta mentre i diritti fondamentali sono a rischio presso la Corte Suprema, i Repubblicani del Senato hanno bloccato il passaggio del Women’s Health Protection Act, una legge che proteggeva l’accesso all’assistenza sanitaria sulla riproduzione. Questo fallimento arriva in un momento in cui i diritti costituzionali delle donne sono oggetto di un attacco senza precedenti e va contro la volontà della maggioranza del popolo americano”.

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