in Ambiente

La strage delle api

Il 20 maggio si celebra la giornata mondiale delle api, indetta dall’Onu per sottolineare l’importanza che questi insetti hanno nel mantenimento della biodiversità.  L’uso di pesticidi e l’aumento dell’inquinamento  stanno mettendo a rischio la vita di milioni di insetti. Negli ultimi cinque anni sono scomparsi nel mondo 10 milioni di alveari. In Italia se ne sono persi circa 200 mila.

Perchè sono importanti le api?

Le api sono fondamentali per il mantenimento della biodiversità e per la conservazione della natura. Essendo degli insetti impollinatori, permettono l’impollinazione e la nascita dei frutti, grazie al trasporto del polline da un fiore all’altro.

Il caso della Lombardia

Dalla fine di marzo, alcuni apicoltori hanno segnalato  spopolamenti di alveari nella pianura tra le province di Cremona, Lodi, Mantova e Brescia, zona che si contraddistingue per l’agricoltura intensiva.

Oltre alla perdita delle bottinatrici, si sono verificate le nascite di nuove api sottodimensionate, con un’aspettativa di vita ridotta, precludendo cosi la possibilità di produrre il miele.

Le cause sono riconducibili alla semina  del mais, con sementi “conciate”, ovvero con sementi trattate con pesticidi. Inoltre, se le varie operazioni come la movimentazione dei sementi, non sono svolte correttamente, i vari cocktail di principi attivi possono compromettere la vegetazione spontanea bottinata delle api.

Non è la prima volta che si verificano problemi di api in quella specifica area. Lo scorso anno, diverse associazioni del comparto, hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Cremona per inquinamento ambientale e danneggiamento, sempre nella bassa padana e sempre in corrispondenza di monocolture di mais. Nel mese di agosto, in seguito a una moria impressionante di api, furono avvelenati oltre 200 alveari, con almeno 6 o 7 milioni di api morte.

Stando alle indagini della Procura, le cause sarebbero riconducibili a  due principi attivi che vengono usati per diverse formulazioni commerciali di insetticidi, comunemente usati su mais e altre colture.

L’Unione Europea ha vietato l’uso di tre pesticidi

Il 27 aprile  2018, l’Unione Europea ha vietato l’uso di tre pesticidi pericolosi per le api: imidacloprid, clothianidin della Bayer e thiamethoxam. In seguito all’impugnazione della Bayer,  qualche giorno fa, la Corte di giustizia dell’Unione europea ha stabilito che la Commissione europea ha agito correttamente. Si tratta di un piccolo passo, ma l’utilizzo di questi insetticidi è  consentito all’interno delle serre permanenti. Inoltre, è ancora consentito l’uso di altri neonicotinoidi: acetamiprid, thiacloprid, sulfoxaflor e flupyradifurone e altre sostanze quali cipermetrina, deltametrina e clorpirifos, tutti insetticidi potenzialmente pericolosi per le api e gli altri insetti impollinatori.

Greenpeace da tempo ha attivato una petizione online per chiedere al Governo italiano e alla Commissione Europea:

  • di bandire i pesticidi dannosi per le api e gli insetti impollinatori
  • applicare rigidi standard per la valutazione dei rischi da pesticidi
  • aumentare i finanziamenti per la ricerca, lo sviluppo e l’applicazione di pratiche agricole ecologiche

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