L’export di armi italiane nel 2021

Il valore delle autorizzazioni all’esportazioni italiane di armi è pari ad Euro 3,649 mdi nel 2021. Si conferma quindi una fase calante e iniziata a partire dal 2016, con un decremento di -7,1% rispetto ai 3,928 miliardi del 2020. Il trend registra il quinto anno consecutivo di diminuzione, dopo il “record” storico del 2016 (14,637 mdi). E’ quanto emerge dalla relazione sulle operazioni di esportazione, relativa all’anno 2021, inviata al Parlamento dal presidente del Consiglio, Mario Draghi.

L’esportazioni di armi 

Al primo posto c’è in Qatar, seguono gli Stati Uniti, Francia e Germania. Tra i paesi c’è anche l’Egitto, anche se l’esportazioni sono diminuite: nel 2021 equivalgono a 35 milioni di euro, rispetto ai 991,2 milioni di euro del 2020.

 

In riferimento alle armi geografiche troviamo i Paesi Ue e membri europei della Nato che col 30,87% perdono, dopo diversi anni, la prima posizione; seguono Africa Settentrionale e Vicino e Medio Oriente col 26,60%; America settentrionale 21,23%; Asia 15,31%.

I primi quattro operatori del settore sono Leonardo (43,45%), Iveco Defence Vehicles (23,48%), Mbda Italia (5,19 %) e Ge. Avio (3,87%), da sole rappresentanti circa il 76% del valore monetario degli scambi.

 

Le importazioni di armi 

Nel 2021 il valore delle 365 autorizzazioni individuali di importazione c.d. definitive (ID) è stato di Euro 678.701.946,33. Il 40,90% (~278 mln) proviene dal Regno Unito, mentre il 32,64 % (~222 mln) proviene dagli Stati Uniti, il 12,45% dal Canada (~84 mln) e il 9.30 % (~63 mln) dalla Svizzera.

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