Taranto, studio epidemiologico: mortalità in eccesso in tre quartieri vicini al polo industriale

Mentre il Consiglio di Stato prende ancora del tempo per esprimersi sullo spegnimento o meno dell’area  caldo, quattro ricercatori hanno sviluppato uno studio da cui emerge un eccesso di mortalità nei quartieri vicini al polo industriale dell’ex Ilva. Nel solo 2019 ci sono stati 181 decessi in più rispetto all’atteso confrontando i quartieri di Taranto più esposti all’inquinamento con il dato regionale.

I dati sono talmente preoccupanti che il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, ha provveduto a inviare lo studio a Roberto Cingolani (Transizione ecologica), Roberto Speranza (Salute) e Giancarlo Giorgetti (Sviluppo economico).

Lo studio

La ricerca, condotta da un epidemiologo, due statistici e un docente di Igiene e Prevenzione Ambientale, rispettivamente Valerio Gennaro, Stefano Cervellera, Carlo Cusatelli e Alessandro Miani, presenta dei dati epidemiologici aggiornati fino al 31 dicembre 2020, utilizzando i dati dell’anagrafe comunale.

Secondo lo studio, nel 2019, sono decedute 93 donne e 88 uomini in più dell’atteso, vicino al polo industriale.

Se confrontiamo i dati cittadini di mortalità con quelli regionali, ci accorgiamo che la situazione appare ancora più critica: nel 2019 ci sono stati 40 uomini morti in eccesso nel quartiere Paolo VI (+68% rispetto al dato regionale); 48 uomini morti in eccesso nel quartiere Borgo-Città Vecchia (+25% rispetto al dato regionale).

Ma quello che colpisce è l’eccesso mortalità femminile nel 2019 registrata nei quartieri più vicini all’area industriale: 21 donne morte in eccesso nel quartiere Paolo VI (+41% rispetto al dato regionale); 20 donne morte in eccesso nel quartiere Tamburi (26% rispetto al dato regionale); 52 donne morte in eccesso nel quartiere Borgo-Città Vecchia (+21% rispetto al dato regionale). 

Dalla ricerca è emerso che a Taranto si è registrato un eccesso di mortalità statisticamente significativo nel 2020 tra gli uomini del quartiere Tamburi e del quartiere Borgo-Città Vecchia (ossia del centro di Taranto). In particolare nel 2020 si sono verificati 60 decessi di uomini in più, nei quartieri più vicini agli impianti dell’area a caldo dell’ILVA. Dei 60 decessi in eccesso 18 sono avvenuti nel quartiere Tamburi e 42 sono avvenuti nel più popoloso quartiere Borgo-Città Vecchia.

Per le donne il dato di mortalità  2020 non appare significativo rispetto agli uomini, anche se risulta in eccesso, pari a 48 unità (sommando i quartieri Tamburi, Borgo-Città Vecchia e Paolo VI).

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Immagine di copertina: Francesca Graziani (da Twitter)