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Via libera del Senato al Ddl sulla sicurezza degli operatori sanitari

Qualche giorno fa, il Senato ha licenziato all’unanimità il Ddl sulla sicurezza degli operatori sanitari. Il disegno di legge fu presentato dall’allora ex ministra della Sanità Giulia Grillo, prima firmataria il 25 settembre 2019.  Il testo approvato alla Camera il 21 maggio è giunto al Senato per divenire effettivo. L’attuale ministro della Sanità Roberto Speranza: 

Alcuni dati 

Nonostante vi siano studi che approfondiscono il tema, ad oggi mancano dei dati ufficiali che descrivano meglio il fenomeno. Da qui è nata l’esigenza di istituire un Osservatorio  nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e sociosanitarie.

Le stime più recenti che riguardano l’Italia sono state elaborate dall’Inail sui dati del 2019 e presentate a Venezia nel  febbraio 2020.
Secondo i dati presentati,  nel 2019 ci sono state 1388 aggressioni, quasi 4 al giorno.
Il 71% è donna.  Il 57% sono avvenute per mano di aggressori esterni all’ambiente di lavoro, il 13% ad opera di colleghi o datori di lavoro, e il 30% da parte di animali. Questa elaborazione non conta le aggressioni e violenze contro le Guardie mediche, i Medici di medicina generale, i Pediatri di libera scelta, che esercitano in regime di convenzione con il Servizio sanitario e non sono assicurati Inail.

Cosa prevede la legge 

La legge istituisce un Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie presso il Ministero della Salute, che dovrà monitorare gli episodi di violenza e gli “eventi sentinella” che potrebbero dar luogo a violenze o minacce. Inoltre è prevista l’istituzione di una “Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari”, con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica verso una cultura di condanna ad ogni forma di violenza.

Le violenze contro gli operatori sanitari potranno essere punite con sanzioni da 500 a 5 mila euro e con la reclusione da 4 a 10 anni (per lesioni gravi) e da 8 a 16 anni (per lesioni gravissime). Sono previsti protocolli con le forze dell’ordine per intervenire tempestivamente .

 

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