Via libera della Turchia all’ingresso di Finlandia e Svezia nella Nato

La Turchia ha ritirato il veto all’ingresso di Finlandia e Svezia nella Nato. I tre leader hanno firmato un memorandum «per estendere il loro pieno sostegno contro le minacce alla reciproca sicurezza»

Dopo varie remore, in un comunicato Erdogan ha dichiarato di aver ottenuto da Svezia e Finlandia «quello che voleva». Entrambi i Paesi si sono impegnati  alla piena collaborazione con la Turchia nella lotta al PKK (Partito dei Lavoratori Curdi) e ai movimenti ad esso collegati.  La Svezia e la Finlandia adotteranno “misure concrete per l’estradizione di criminali terroristi dai loro paesi e per proibire le attività di raccolta fondi e reclutamento del PKK e dei suoi affiliati”.

Nel punto 4 del memorandum Finlandia e Svezia si impegnano a non fornire supporto al Ypg, l’unità di protezione Popolare e il suo ramo politico PYD, il Partito dell’Unione Democratica e a un’altra organizzazione chiamata FETO, il movimento islamico con a capo Fethullah Gulen, accusato da Ankara di essere la regia dietro al tentativo di colpo di Stato nel 2016.

Una certa soddisfazione è stata mostrata dal segretario generale Jens Stoltenberg: “Accolgo con grande favore la firma di questo memorandum trilaterale e accolgo con grande favore l’approccio costruttivo dimostrato da tutti e tre i paesi durante i negoziati. L’adesione finlandese e svedese alla NATO fa bene a Finlandia e Svezia, alla NATO, e fa bene alla sicurezza europea“.

Il summit Nato che è iniziato oggi a Madrid è considerato uno dei più importanti dalla fine della Guerra Fredda. I motivi sono legati alla guerra in Ucraina, in particolare l’Alleanza metterà in atto un importane riorganizzazione militare sul terreno europeo.

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